Alpine A110, prodotti oltre 35.000 esemplari a Dieppe: la terza generazione sarà elettrica

Alpine A110, prodotti oltre 35.000 esemplari a Dieppe: la terza generazione sarà elettrica

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Lo stabilimento Alpine Dieppe Jean Rédélé ha chiuso il 2 luglio 2026 un capitolo importante della storia della A110: dall’apertura del sito nel 1969 sono state prodotte 35.450 unità della sportiva francese. Di queste, 28.701 appartengono alla seconda generazione, lanciata nel 2017 e diventata il simbolo del ritorno di Alpine nel mercato delle auto sportive.

L’ultimo esemplare della seconda serie uscito dalla linea di produzione è stato una A110R 70, versione celebrativa caratterizzata dalla livrea Bleu Alpine e dal tetto nero. Il modello riprendeva l’impostazione più radicale della A110R, con un ampio impiego della fibra di carbonio, un motore da 300 CV e un telaio ottimizzato per le prestazioni. La produzione della seconda generazione si è così conclusa nel periodo in cui Alpine terminava le celebrazioni per il 70° anniversario del marchio.

Il blu resta il colore di Alpine

I numeri raccolti a Dieppe raccontano anche il legame tra la A110 e il colore simbolo del brand. Oltre il 58% delle vetture prodotte nello stabilimento è stato ordinato in una tonalità di blu, mentre il 33% ha scelto proprio il Bleu Alpine. Una tinta diventata identificativa del marchio, ma nata da una richiesta individuale.

La storia risale infatti all’inizio degli anni Sessanta, quando un cliente chiese di ricevere la propria Alpine in una specifica tonalità di blu metallizzato. Il colore conquistò rapidamente altri appassionati e divenne parte integrante dell’identità Alpine. Da questa tonalità deriva anche il codice colore 331, riportato sulle targhe del telaio delle vetture che lo adottano.

Dalla Berlinette originale alla generazione presentata al Salone dell’Auto di Ginevra nel 2017, la A110 ha portato avanti la visione del fondatore Jean Rédélé: costruire auto sportive leggere, agili e orientate al piacere di guida. La seconda generazione ha rafforzato il ritorno commerciale del marchio, ottenendo anche numerosi riconoscimenti internazionali.

Dieppe verso la terza generazione

Il sito normanno aveva già avviato la propria trasformazione industriale in vista della terza generazione di Alpine A110, che secondo il piano annunciato da Alpine era destinata a essere prodotta nuovamente a Dieppe. Il progetto prevedeva nuovi investimenti, strumenti industriali aggiornati e l’evoluzione delle competenze maturate in oltre cinquant’anni di attività.

La futura A110 era prevista sulla nuova Alpine Performance Platform, indicata con l’acronimo APP, e con alimentazione completamente elettrica. Alpine puntava a farne la prima vera auto sportiva elettrica sul mercato, combinando prestazioni, leggerezza, agilità ed emozioni di guida. Alla data dell’annuncio non erano stati comunicati dati relativi a potenza, batteria, autonomia, prestazioni o tempi di ricarica.

Dal nostro punto di vista, il passaggio alla terza generazione sarà particolarmente significativo proprio perché dovrà mantenere l’identità dinamica della A110 in un contesto tecnico completamente nuovo. La sfida non riguarda soltanto l’elettrificazione, ma la capacità di conservare il rapporto tra leggerezza e piacere di guida che ha definito il modello fin dalle origini.

La produzione della A110 si inserisce in un ecosistema industriale francese che coinvolge anche altri stabilimenti del gruppo: Le Mans per i telai, Cléon per i motori e Douai per l’assemblaggio delle batterie dei veicoli elettrici Alpine. Il marchio, fondato da Jean Rédélé nel 1955, era presente in oltre 210 punti vendita nel mondo e affiancava alla A110 la hot hatch A290, lanciata nel 2024, e la sport fastback A390, arrivata nel 2025.

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